Dott. Nando Gallese


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Stipsi e diarrea del viaggiatore

Informazioni ai pazienti

A volte un mutamento temporaneo delle normali abitudini può provocare disturbi e alterazioni alla regolarità intestinale, causando stitichezza. È quanto accade durante un viaggio di piacere (o di lavoro), perchè una vacanza o un viaggio rappresentano sempre un sia pur piccolo stress per il nostro organismo.
Invece la “diarrea del viaggiatore” è quasi sempre dovuta ad infezioni gastroenteriche (prevalentemente da acqua inquinata) e il suo trattamento prevede, possibilmente una precisa diagnosi microbiologica ed una terapia mirata oppure generico impiego di antibiotici ad azione generale o locale (non assorbibili) e fermenti lattici riequilibranti della flora intestinale.


I fattori che possono causare un temporaneo problema intestinale

  • Cambiamento di alimentazione: cibi e bevande ai quali non siamo abituati non sempre sono lideale.
  • Scarsità dacqua: in molti paesi, luso dellacqua non è consigliabile se non è minerale in confezioni sigillate. Ma lacqua minerale non è sempre disponibile. E la scarsità dacqua è uno dei principali colpevoli in caso di stitichezza.
  • Peccati di gola: i cosiddetti stravizi, come quelli delle feste natalizie, sottopongono fegato e intestinoi a un "tour de force".
  • Mutamento di orari: un viaggio in un paese lontano, obbliga a "saltare" anche parecchi fusi orari. Ciò rischia di compromettere la regolare funzione intestinale.
  • Diverse abitudini: per molte persone, è sufficiente non avere più a disposizione il bagno di casa per trovarsi in difficoltà


Qualche consiglio
Dunque, un viaggio o le feste possono mettere a rischio le normali funzioni intestinali, con il risultato di diminuire in modo considerevole il piacere della vacanza. Ma, per fortuna, non si tratta di cosa grave. E poche semplici precauzioni sono spesso sufficienti a "rimettere le cose a posto".

  • Evitare per quanto è possibile di rinviare levacuazione.
  • Assumere molti liquidi (almeno un litro, un litro e mezzo al giorno).
  • Ingerire maggiori quantità di fibre.
  • Chiedere consiglio al proprio medico
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